Accessibilità e siti web: obblighi e vantaggi per le imprese
- Ragnatela Digitale
- 29 mag 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 giu 2025
L’accessibilità non è solo un dovere legale: è una scelta intelligente per raggiungere più persone, migliorare l’esperienza utente e dimostrare attenzione verso tutti.
Nel 2025 entreranno in vigore nuove regole per i siti web. Sei pronto?

Cosa significa accessibilità in un sito web
Accessibilità significa permettere a chiunque, anche con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, di navigare e usare un sito senza barriere.
Esempi concreti:
testi con buon contrasto
navigazione da tastiera
alternative testuali alle immagini
struttura chiara e leggibile
rispetto delle linee guida WCAG 2.1
Quali sono gli obblighi per le imprese?
Dal 28 giugno 2025 anche le imprese private dovranno adeguarsi alle normative europee sull’accessibilità digitale.
Le piccole attività che vendono online o offrono servizi digitali dovranno garantire:
leggibilità dei contenuti
navigabilità con strumenti assistivi
compatibilità con screen reader e comandi vocali
Non è più solo una “cosa da PA”.
Perché conviene anche al di là della legge
Più persone raggiunte = più clienti potenziali
Migliore esperienza utente per tutti
Posizionamento SEO favorito (Google premia i siti chiari e accessibili)
Immagine professionale e responsabile
Chi è obbligato ad adeguarsi per legge?
Secondo la normativa europea (European Accessibility Act) e le direttive italiane, a partire dal 28 giugno 2025, dovranno garantire l’accessibilità digitale:
tutte le pubbliche amministrazioni
le aziende che forniscono servizi digitali al pubblico
i soggetti privati che superano determinati limiti dimensionali:
📌 In particolare, sono obbligate:
le imprese con più di 10 dipendenti
oppure con fatturato annuo superiore a 2 milioni di euro
Ma attenzione:
Anche chi non è obbligato per legge, può decidere di adeguarsi per inclusione, immagine e vantaggio competitivo.
Avere un sito accessibile conviene sempre, non solo per rispettare le regole.
🔗 Fonte: AgID – Agenzia per l’Italia Digitale
Consiglio pratico:
Anche se un’azienda non è obbligata oggi, prepararsi ora conviene. Google, utenti e credibilità ringraziano.
Come capire se il tuo sito è accessibile?
La maggior parte dei siti non lo è. Non basta avere testi grandi o colori accesi.
Serve una verifica tecnica, strumenti adeguati e l’adozione di buone pratiche.
Se vuoi sapere se il tuo sito è accessibile o capire come adeguarlo, possiamo aiutarti.






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